Otranto, la città dei martiri

La città più orientale d’Italia è un piccolo dedalo di stradine e palazzi affacciati sul mare. Un borgo fortificato in cui per millenni le culture del Mediterraneo si sono incontrate e intrecciate fino al tragico epilogo causato dalla conquista turca del 1480 e ricordato nella suggestiva Cappella dei Santi Martiri. Testimonianze monumentali di età bizantina – la Chiesa di San Pietro – normanna – la Cattedrale, e della dominazione aragonese e spagnola – le mura e il Castello, fanno di Otranto una delle città più rappresentative della storia del territorio salentino.

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Itinerario

Porta Mare, Castello (esterno), Chiesa bizantina di San Pietro, Porta Alfonsina, Lungomare degli Eroi, Cattedrale dell’Annunziata (Cappella dei Martiri, mosaico pavimentale di Pantaleone e Cripta).

Durata: 2 ore


Suggerimento: Possibilità di abbinare la visita ai Dolmen e Menhir (n. 35), al Giardino Botanico La Cutura (n. 48) o il Trekking La Valle dell’Idro (n. 52) per un itinerario della durata dell’intera giornata.