The Monuments People - guide turistiche in Puglia

Chi sono “ The Monuments People” ?

E’ domenica sera sono precisamente le ore 21.00 e io sento il bisogno di scrivere, di dar voce a tutti i miei colleghi che con amore e passione hanno abbracciato l’iniziativa “The Monuments People”.

Spieghiamo il titolo… Ero con la mia collega Donatella che con me condivide la passione per il cinema e con un lampo di genio abbiamo pensato  al film che ci era tanto piaciuto “The Monuments Men”!

Soprattutto, abbiamo riflettuto sull’esperienza reale che coinvolse circa 345 uomini e donne di 13 nazionalità diverse, durante e dopo la II Guerra Mondiale,  per lo più intellettuali o artisti reclutati tra direttori di musei, bibliotecari, storici dell’arte e architetti.
Precisamente dal 1943 al 1951, prestarono servizio nella Mfaa (Monuments, fine arts and archives), la sezione Monumenti, belle arti e archivi dell’esercito anglo-americano. E ritrovarono oltre 100 mila capolavori.

Il Terremoto che ha colpito l’Italia centrale non è di certo considerabile meno devastante degli effetti della guerra. Per questo sentendoci un po’ dei piccoli eroi abbiamo deciso di “fare rete”, un reticolo bellissimo che unisce da Nord a Sud la nostra straordinaria Regione.

I Pugliesi lo sappiamo sono persone dal cuore grande e noi siamo orgogliosi di rappresentare a pieno il nostro territorio.

Cosa vogliamo fare?

Abbiamo pensato di donare il ricavato della nostra iniziativa al recupero del Museo Civico di Amatrice.

Che cos’è un Museo? È il luogo della memoria collettiva di un determinato territorio in primis e successivamente è il luogo della Tutela, Valorizzazione e Fruizione del Patrimonio culturale appartenente a tutta l’Umanità.

Partendo da questi presupposti ora io vorrei chiarire alcuni punti fondamentali sulla nostra professionalità.

Chi sono oggi le Guide Turistiche? Sottolineo OGGI, non a caso perché c’è una netta differenza tra i professionisti odierni e chi ha svolto questo mestiere in passato come “APPASSIONATO” o “STORICO LOCALE” e via dicendo. Son termini che non vorremmo più sentire pronunciare, non ci identificano e soprattutto ci offendono.

La maggior parte dei miei colleghi ha minimo una laurea, master e specializzazioni varie in settore turistico e soprattutto dei Beni Culturali. E qui si apre un mondo di argomentazioni sul tema delle professioni turistiche su cui potremmo intavolare simposi, conferenze, convegni e quello che più si ritiene opportuno.

Noi siamo Archeologi, Storici dell’Arte, Archivisti, laureati in Lingua con specializzazioni turistiche. Non siamo “AMANTI DELLA STORIA”, noi siamo “STUDIOSI DI STORIA”!

Abbiamo anni di studio alle nostre spalle e ancora continuiamo, non raccontiamo frottole, sappiamo analizzare un monumento e i processi storici. Questo un “APPASSIONATO” non lo sa fare …

Ora sicuramente vi starete chiedendo, ma dove vuole arrivare Pina?

Ve lo spiego subito. Sono stufa di non essere considerata una Professionista alla stregua dell’Avvocato, del Medico, dell’Ingegnere o del Commercialista.

Il nostro è un lavoro come tutti gli altri e vi sembrerà strano ma va pagato… Non è gratuito. Non viviamo d’aria, abbiamo delle Partite Iva da sostenere e vorremmo non dovere ogni volta spiegare alla gente che noi lavoriamo e non giochiamo.

A livello legislativo sappiamo bene che viene riconosciuta la Professionalità di Guida Turistica, e per fortuna ora anche di operatori nel campo dei Beni Culturali, il problema resta il distacco tra la legge e la percezione che la gente e le istituzioni hanno di NOI.

Ulteriore gravissima mancanza legislativa è ritenere ancora scorporato il Codice dei Beni Culturali dal Codice del Turismo, almeno per quanto riguarda le professioni di Guide Turistiche.

Le Guide divulgano quella che è la storia di un territorio e di un monumento, ne illustrano le ricerche scientifiche e questo può farlo solo un professionista. Non sta a me dirlo ma la DIVULGAZIONE è parte essenziale del processo di Conoscenza e quindi Tutela e Conservazione del nostro Patrimonio Culturale.

Una buona e puntuale trasmissione del sapere produce effetti positivi su chi fruisce dell’esperienza di una visita guidata, pensiamo alle scuole ma anche a famiglie e a tutti i vari strati della popolazione.

C’è molto da fare a livello legislativo e soprattutto istituzionale affinché le nostre Professioni vengano ritenute tali e non semplici passatempi per “Signore della Domenica”!

Cosa abbiamo deciso?

Il nostro evento è a pagamento, sono dei costi minimi ma precisi per ogni itinerario. Non è una Questua la nostra, è un servizio professionale che offriamo il cui ricavato andrà devoluto completamente al Museo di Amatrice.

Quanto vale la nostra professione? Quanto i nostri anni di studio? Quanto la nostra preparazione?

Voi che prezzo siete disposti a pagare per ascoltarci?

Ecco noi non siamo più disposti a mercanteggiare!

 

Ora vado perché anche per me è giunta l’ora di spegnere il cervello … ma spero che inizieremo insieme a riflettere su tutto ciò.

 

Pina

 

 

 

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