Itinerario della memoria e della Shoah. Storia dei campi profughi nel Salento

A seguito del Secondo Conflitto Mondiale in tutta Europa si manifestò la necessità di affrontare la questione relativa alle cosiddette DPs, Displaced Persons, il gran numero di sfollati, fuggiaschi, profughi, sopravvissuti ai campi di concentramento e di lavoro nazisti.  A partire dal settembre 1943, verso la Puglia appena liberata e provata dalla guerra, confluì un flusso di profughi e rifugiati ebrei di varia nazionalità. Nel Salento furono scelti come luoghi per ospitare campi di accoglienza le località balneari di Santa Maria al Bagno (CAMP 34), Santa Maria di Leuca (CAMP 35), Santa Cesarea Terme (CAMP 36) e Tricase Porto (CAMP 39) dove alcuni edifici e ville furono temporaneamente requisiti. L’itinerario percorre i luoghi che ospitarono i campi, cercando di mettere in luce le poche testimonianze superstiti.

Itinerario

Visita alla mostra “Racconti di Memoria. Storie di Accoglienza da una Terra di Frontiera”, allestita nel Convitto Palmieri di Lecce (dal 26 gennaio al 22 marzo 2020) e alle località che hanno ospitato i campi di accoglienza.

Durata: Mezza giornata – Mostra “Racconti di Memoria”

Durata: Giornata intera – Mostra “Racconti di Memoria” + Itinerario dell’Accoglienza


Suggerimento: Possibilità di abbinare la Mostra alla visita di Lecce ebraica (n. 4) nell’itinerario di mezza giornata.